| LILIANA
LORENZI - Passioni - Poesie - pagine 74 - Codice 60612 -
Prezzo di copertina: Euro 10,00.
Presentazione
Taccuini della
quotidianità, si potrebbero definire le poesie che Liliana Lorenzi
pubblica nel presente volume. Una quotidianità vissuta attraverso le
riflessioni, i motti di spirito, le trovate argute e gli slanci lirici
di una ricerca espressiva, volta a definire il margine tra il dato reale
e soggettivo ed il guizzo emozionale che dà vita e forma al verso.
La voce poetica si libera nel
tratteggio di dati del presente, opportunamente chiosati in sintesi e
rielaborati alla luce dell’ornato poetico, che li isola, li evidenzia,
li segnala e li inchioda sul foglio, fra rime rare e per questo più
preziose, fra scelte evocative sinestetiche alternate a momenti di
linguaggio diretto e comune, quotidiano, appunto. Non è un caso che
talune liriche siano prodotte da Liliana Lorenzi in vernacolo: un ruvido
e sorridente toscano che ora strizza l’occhio al purismo linguistico,
ora si fa più puntuale e dialogato, consapevole della propria resa
immediata e straordinariamente efficace, adatto al canto delle minuzie
ironiche e divertenti (ma non per questo prive di peculiarità
elevatissime) così come all’affresco di grandi ricordi e personaggi
incisi indelebilmente nell’animo dell’autrice, parte integrante del
ricco bagaglio di memorie ed emozioni che si porta appresso. Un timbro
lirico squillante che sa davvero tessere trame e rievocare, presentare
persone care nell’urgenza del recupero delle loro immagini di fronte
all’atroce apprendimento delle loro scomparse. È l’eterna battaglia che
l’artista ingaggia, da sempre, con la morte, quella che si illude di far
dimenticare, di gettare l’oblio sui lineamenti e sulla presenza di chi è
stato e rimarrà sempre inesorabilmente presente ai nostri occhi. Perché,
ricorda l’autrice con un’intuizione fulminea e geniale nella clausola
della lirica intitolata Amore vero, a recidere un cordone così forte con
la memoria di ciò che abbiamo di più vivo dentro l’anima, “anche Sorella
Morte/ nel tentar fallì”.
Liliana Lorenzi è autrice che sa
raccontare e soprattutto raccontarsi, evitando il tranello dell’aneddoto
in favore di un’universalizzazione di moti interiori sondati con abilità
e maestria descrittiva. Nei componimenti emergono domande, propositi,
confessioni e piccole debolezze che sono un po’ di tutti: è l’individuo
che sa analizzarsi e lo fa interagendo col mondo, scegliendo di volta in
volta la linea migliore da seguire per uscire da un impaccio e
affrontare una condizione con piglio agonistico ed energia. E poi
occasioni di vario genere, dai giorni al tempo dell’anno, dallo
spettacolo improvviso del vento all’affiorare del ricordo di un volto,
dall’argomento di dibattito etico del momento all’evento di cronaca
significativo, sono tutti motivi per innalzare, con l’aiuto di simboli e
letture alterate sapientemente sul piano della poeticità, veri e propri
monumenti poetici alla ricerca esplicativa del dato emozionale.
Sono poesie da leggere senza
indulgenza verso i toni enfatici ma con la giusta lentezza che merita
l’accurata ricerca sulla resa del verso e dell’innalzamento della
parola, spesso semplice, sì, ma proprio di quella semplicità che getta
il cuore del poeta (e quello del lettore, di conseguenza) sul limite tra
la tensione comunicativa e l’avvio del cammino verso la definizione
unica, assoluta e corposa, del vivere nelle sue mille sfaccettature.
Alessandro
Mancuso
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