Giorgio Alessandro Bonnin

Giorgio Alessandro Bonnin noto ai navigatori in Internet come Merlino, risiede a Pinerolo (TO).

E' stato recentemente pubblicato il suo primo libro: Dolci inquietudini, scritto in collaborazione con Mary B.P

 

 

 


Stammi vicino

 

Stammi vicino,ti prego,
e affida al tuo sguardo
le fantasìe,
i pensieri,
le tue voglie
profumate di peccato.
E guardami negli occhi,
rubami il respiro,
regina di una notte,
regina del Sogno.
Regina dell'Amore,
d'istanti senza parole
e senza Tempo,
gravidi di carezze,
brividi dolci
scolpiti sotto la pelle,
ansimi raccontati
tra le fessure della passione...
E quando esploderà la notte
saranno le mie,
le tue mani,
a raccontare l'Amore,
la sua poesia,
la sua bellezza
all'alba del nuovo giorno...
 

 

Posso chiamarti Amore?
 

Posso chiamarti Amore?
E ricamarti intorno
universi ubriachi di sospiri,
di pensieri caldi di sole?
E cercare la tua mano
in fondo alle mie albe,
riflesse nello specchio
dell'anima?
Ieri era Primavera;
un nespolo in fiore
mi sorrise
e mi regalò un sogno
piccolo come il canto
d'un usignolo.
Percorsi scalzo
il sentiero che conduce
alla Casa delle Rondini,
in cima alla collina,
e scrissi il tuo nome
sui sassi
e sulle foglie.
Posso chiamarti Amore?
Posso chiamarti Poesìa?
Unica,grande,infinita Poesìa...
Ho nascosto i miei occhi
tra le fronde del sicomoro,
sentinelle ai confini del buio
nell'attesa del domani,
perchè domani
sarà ancora Primavera.
Sarà ancora sole nell'azzurro
del cielo,
sarà ancora volo di rondini...
E ti chiamerò ancora Amore...
 

 

La casa dei glicini
 

La casa dei glicini
riflette le carezze di tramonti
adagiati sul fondo del cielo.
Il Tempo non ha respiro,
nè sussulti di pensiero
nella casa dei glicini...
Ed è silenzio di sospiri,
intorno,
ai margini della radura,
dove s'affaccia il bosco,
e il canto di Maggio
solletica il cuore.
Colgo frammenti di sera,
bagliori di giada
nell'aria sottile,
graffiata d'aromi,
e lento m'avvolgo
tra i fiori del bosco,
nascosto
tra complici brughiere,
mentre il mio sguardo
le sfiora i contorni...
 
 

Incomunicabilità

Sterili
brandelli
d’inutile
orgoglio
intrappolati
nei suoi silenzi.
Infiniti
spazi
di Tempo,
vuoti
di suoni
e di parole.
Livide saette
i suoi occhi,
trafiggono
il nulla
che la circonda…

 

Profumo di poesia

Inseguivo il profumo
della mia poesìa
tra i ricami della notte,
nei meandri di un sogno
partorito tra i sospiri tenui
d'un pensiero d'Amore.
L'avrei aspettata
oltre l'incanto del tramonto,
la mia poesìa,
l'avrei carezzata
con petali di luce chiara...
L'avrei amata.
Ed ora
respiro la brezza dolce dell'attesa,
e racconto al vento
l'immagine del mio Paradiso,
la voce dei miei momenti,
il suono delle mie parole nascoste.
La mia poesìa.
Un nome,
infinito e dolce.
Il tuo...
 


Serenata messicana

…un balcone
nascosto tra i fiori,
una chitarra…
Ogni stella
è un sorriso,
stanotte,
un pensiero d’amore…
Accendi…esta noche,
flor de mi vida.
La luna
colora d’argento
i sospiri
di bocche estasiate,
celate
nel complice buio,
e l’aria
profuma d’ibisco
e di rose…
Affido
i sussurri del cuore
agli accordi
d’una serenata,
che salga leggera
a sfiorarti le labbra.
Riposa l’iguana
tra i sassi.
E la notte sorride…

 

 


Quando
 

Quando decisi
di posare un fiore al tuo balcone
non immaginavo,
non sapevo,
che avresti chiesto di me
al primo vagito di sole
del mattino.
Io nascondo la mia ombra
tra le pieghe
della mia fantasia,
piccola e bambina,
sospesa
tra gli sbadigli del Tempo.
Quando decisi
di posare un fiore
sui tuoi capelli
i miei pensieri
erano riflessi di silenzio
tra la notte e l'Infinito.
Ora dipingo
i colori dell'Amore
sul palmo della mano,
ora respiro emozioni
in fondo agli occhi
dell'arcobaleno...
Quando canterai la tua canzone
io sarò già lontano,
oltre l'ultima stella sul Rio Grande,
oltre il richiamo delle sirene,
ma avrò orecchio per udirla,
e cuore per farla prigioniera,
e sarà
regina e sinfonia
del profumo dei miei attimi,
brevi ed immensi,
attimi... d'Amore...
 

 

La mia fantasia
 

...e cercavo parole d'Amore
tra i capelli del bosco;
cercavo batuffoli di sole
caldi di verità
imprigionate nel sogno
di un guerriero bambino...
Il sentiero del Tempo
era un ricamo di luce
tra il verde
e le ombre della sera,
colorato di silenzi.
Inchiodai le mie paure,
le mie ansie,
i fantasmi della mia tristezza
alle ali del Sogno,
e la mia fantasìa
ritornò a volare,
leggera,
come volo di farfalla...
 

I sassi di Melfort

…venne la neve
e nascose
i miei pensieri
tra i sassi
di Melfort…
M’affidai allora
ad un riverbero di sole
raccolto
lungo il sentiero
della Primavera.
Il vento di Scozia
disegna graffiti
di mistero
sulle pietre
delle case,
fiorite di lichene
e capelvenere.
Qui il silenzio
profuma di lago,
e la notte
racconta i rumori
di passi lontani
nel tempo,
nel vento,
tra i sassi
di Melfort.

 

Abdullah

Lame di luna sul palmeto,
il buio partorisce
diafani fantasmi di morte.
Il silenzio intorno
racconta la paura,
scolpisce la paura
tra le pieghe della notte.
Nel cortile degli innocenti
l'aria è secca e immobile,
e le anime
non dormono mai...
Abdullah ha gli occhi stanchi;
Abdullah, "figlio di Dio",
un Dio piccolo e impotente,
violentato e travolto,
respiro dopo respiro,
dai ritagli
di una stupidità infinita...
Abdullah prega in silenzio,
per non spettinare i pensieri
dei piccoli fiori
nati nel suo giardino.
Domani,forse,
sarà ancora... domani.
O le sue preghiere
saranno farfalle esangui
tra i sassi
di un Cimitero.
Sarà ancora l'aurora
ad accendere il cielo
di ricami variopinti,
sarà ancora il sorriso di Dio
ad illuminare la sua casa?
O sarà la polvere dell'assurdo
a soffocare il Tempo?
Inch' Allah...



Rondine ferita

...e ti penso,
Amica mia,
rondine lontana e ferita...
Tracce di sofferenza
colorano d'ombra
i miei pensieri.
Vorrei poter rubare
un po' del tuo dolore,
e barattarlo
con un'oncia di sorriso,
e seppellire
il peso della tua malinconia
tra declivi profumati
di zagara e di viola.
E scruto il cielo,
immobile ed ansioso,
gli occhi piantati
all'orizzonte,
chè presto,
molto presto,
s'accenderà una stella,
e una piccola rondine
tornerà a volare...
 

 

Rosa

...petali d'argento e filigrana,
tra le labbra del pensiero.
Farfalle di profumo,
carezze di velluto,
rosa che sbocci
tra i colori del tramonto,
dove il sorriso del Tempo
cattura i sogni,
dove il sospiro della fantasia
li tinge di poesìa...
Quando scriverò la mia favola,
quando la mia favola
diventerà un giardino,
ti cercherò ancora,
tra le brume delle mie albe,
tra l'incanto azzurro
dei miei cieli
chiari di sole
e di rondini in amore,
tra i seni rigogliosi
delle mie colline,
e saranno ancora petali di dolcezza,
carezze ricamate in fondo al cuore.
Un dolce attimo, un fiore; una... rosa!