Antonio Sangervasio

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Tutti i tempi

Luna che ulula,
mare di perle,
vie adorne di te.
Notte insicura,
labile mistero,
sfrecciano venti
gelidi a venir.
Ore dinnanzi,
mistici canti,
gracchiano i rami.
Ora è domani,
di lago incantato
e il tuo sognare
che diventa fato.

(8/11/2005)

Le luci per prime

Faccia di alberi,
schierati in coda
al giorno nascente.
Crema di cielo,
sapor bollente.
Temerarie
affacciate lucertole,
che si espongon per prime.
Brina par pioggia.
Tempi nuovi,
un voltar di pagina,
nella sazia anima,
in questo voltar
di immagini.

(8/11/2005)


La nuova vita

Dopo anni di attesa,
è un miracolo mio
il riveder la luce.
Signore mio,
la pace.
Luce-pace-luce.
Sto assorbendo
tutta l'energia vitale,
dopo anni di sofferenza atroce.
Schiudo la porte dei conventi
e racconto la novella
di questo appuntamento con la vita
e mi scuso per la fretta
ma non posso rimandare ancora.
l'uscita

(27/09/05)

 

Anima amica

E' l'alba del giorno infinito.
Angelo divertito
gaudente ad
osservar.
Unico ritorno dei respiri.
Fuori
il niente perenne opprimente,
fiore
per sempre
in giardini da mostra.
Semmai
ci incontrassimo
nel volgere a notte,
anima mia
sprovveduta,
adattati al buio
che fa paura
e cantami ancora
la tua solitudine.

(13/06/05)
 

Per la luna

Spegni le luci,

C’e’ la luna.

Non te ne andare.

Rimani.

Sei fugace. Rimani.

Placa il vento della mia anima

Che trasforma i paesaggi.

Bagna l’arido del mio essere

Che prosciuga i mari.

Devi andare?

Non giudicare.

Mi manca la guida,

cerco ancora la strada


Per la natura 2


Ho netta sensazione

Di credere in te,

amica nebbia,

che il volto appena scorgi

e non raggiungi,

e di pensare a te ,

amica Luna,

che limpida compari quando hai voglia.

Ho voglia dell’ovunque,

neve nitida,

che avvolgi penetrante

monti e laghi.

Insieme dipingetemi

Un bel quadro

Che possano

Ammirar futuri ed avi.


Profondo degli occhi


Di quegli occhi

senza contorno,

senza confine,

centro del ciclone,

gravitano

ghiacci che sfumano.

Potere di attrazione,

addensamento di materia,

orbite obbligate.

Non c'è difesa, dissolvenza

dei pensieri,

automi senza volontà.

Belli,

Laghi,

concepiti per disperderti.

E' come una resa

incondizionata.
 

Natura che beffa

Mentre mistifichi
i tuoi silenzi
assordanti,
coltre di natura
ti affacci
d'innanzi
e dichiari stavolta
da che parte stare.
Ora , gioia ,
è in te
e sopravanzi.
Ora , rabbia ,
è in te
e poi distruggi.
Rendi colorato
e stingi,
rendi ilare
e piangi.
Mai ti definisci.
Nella dolce speranza
di cuor solitario,
penetra in questa stanza
e ritrova
il tuo equilibrio
millenario.

(7/11/2005)

Luna crudele

Di tutti i sensi
pioventi dal cielo,
di tutti i pensieri
cadenti dai numi,
di tutte le opere
coniate dai mastri
e di tutte le frasi
citate dai libri,
tu, luna,tu per me sei musa e ancor di piu'.
Sei un po' bellezza
e un po' paura,
sei malattia e la sua cura.
Ma tu non sai restar da sola
in questa notte oscura.
Hai bisogno
del gioviale firmamento,
per sentirne affascinata
il suo lamento.

(21/07/05)

 

Gelosie

Amore
che contrasta
amor piu' forte,
di odio e di morte
silente è capace.
Amor
che mira
drammi
di amor perso,
di gaudio e di vita
ormai avverso.
Amore
che
riscopre
amor nascente
del niente sfumante passato
ha vissuto.

(13/06/05)
 

Per altra scena**

Tu e il tuo sorriso

di diario

al contrario,

vorresti esser fiume

e scorrer di nuovo.

Vorresti aver freddo

ed essere neve,

coprire la terra distante

esposta al tempo errante.

Finora

negli spazi angusti

a te disposti,

hai sofferto di pene

avvenir.

Ora il tuo fuori

fa vagar

coi pensieri,

nella fitta rete dei dolori

e di rinchiusi timori.

Non serve talvolta

l'umana invenzione

di scatole buie

ma senza timone.

(22/05/05)

 

Strane mutazioni

Pungente

come ago di pino,

vento a me compari

o destino,

ignorando quelle strani mutazioni,

del corpo.

Le vedo accelerate in te,

che da sola cresci

o pianta

e tremule radici

stremate stanno a galla.

Potere di una terra cicatrice

che cura le ferite

e le ricuce.

(23/04/05)


Polidoro

Nelle sere di molto freddo,

racconta le sue storie.

Ogni volta

una diversa,

tipo quella che è a cavallo,

tipo quella che si è persa.

La gente ipnotizzata,

ne sente le parole

e suole

ridere con lei.

Polidoro,

amore nostro,

gioia fitta nel paese,

non smettere i tuoi racconti.

Narraci di cio'

che ancontri.

Noi, silenziosi,tuo palco

 

La verita' del tempo

Or so cosa significa aspettare,

raccogliere i secondi in riva al mare,

avere un desiderio senza fine,

cercando una parvenza assai sublime.

Or tu giacenza calda di emozioni,

virtu' elevate specchi di finzioni,

mi fai sentire inutile nel dramma,

mi fai morire dentro amica fiamma.

Ti prego donna sacra dell'amore,

di fingere di attendere le ore,

di spegnere l'incendio che devasta,

di cogliere la cenere rimasta.