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Tutti i tempi
Luna che ulula,
mare di perle,
vie adorne di te.
Notte insicura,
labile mistero,
sfrecciano venti
gelidi a venir.
Ore dinnanzi,
mistici canti,
gracchiano i rami.
Ora è domani,
di lago incantato
e il tuo sognare
che diventa fato.
(8/11/2005)
Le luci per prime
Faccia di alberi,
schierati in coda
al giorno nascente.
Crema di cielo,
sapor bollente.
Temerarie
affacciate lucertole,
che si espongon per prime.
Brina par pioggia.
Tempi nuovi,
un voltar di pagina,
nella sazia anima,
in questo voltar
di immagini.
(8/11/2005)
La nuova vita
Dopo anni di attesa,
è un miracolo mio
il riveder la luce.
Signore mio,
la pace.
Luce-pace-luce.
Sto assorbendo
tutta l'energia vitale,
dopo anni di sofferenza atroce.
Schiudo la porte dei conventi
e racconto la novella
di questo appuntamento con la vita
e mi scuso per la fretta
ma non posso rimandare ancora.
l'uscita
(27/09/05)
Anima amica
E' l'alba del giorno infinito.
Angelo divertito
gaudente ad
osservar.
Unico ritorno dei respiri.
Fuori
il niente perenne opprimente,
fiore
per sempre
in giardini da mostra.
Semmai
ci incontrassimo
nel volgere a notte,
anima mia
sprovveduta,
adattati al buio
che fa paura
e cantami ancora
la tua solitudine.
(13/06/05)
Per la luna
Spegni le luci,
C’e’ la luna.
Non te ne andare.
Rimani.
Sei fugace. Rimani.
Placa il vento della mia anima
Che trasforma i paesaggi.
Bagna l’arido del mio essere
Che prosciuga i mari.
Devi andare?
Non giudicare.
Mi manca la guida,
cerco ancora la strada
Per la natura 2
Ho netta sensazione
Di credere in te,
amica nebbia,
che il volto appena scorgi
e non raggiungi,
e di pensare a te ,
amica Luna,
che limpida compari quando hai voglia.
Ho voglia dell’ovunque,
neve nitida,
che avvolgi penetrante
monti e laghi.
Insieme dipingetemi
Un bel quadro
Che possano
Ammirar futuri ed avi.
Profondo degli occhi
Di quegli occhi
senza contorno,
senza confine,
centro del ciclone,
gravitano
ghiacci che sfumano.
Potere di attrazione,
addensamento di materia,
orbite obbligate.
Non c'è difesa, dissolvenza
dei pensieri,
automi senza volontà.
Belli,
Laghi,
concepiti per disperderti.
E' come una resa
incondizionata.
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Natura che beffa
Mentre mistifichi
i tuoi silenzi
assordanti,
coltre di natura
ti affacci
d'innanzi
e dichiari stavolta
da che parte stare.
Ora , gioia ,
è in te
e sopravanzi.
Ora , rabbia ,
è in te
e poi distruggi.
Rendi colorato
e stingi,
rendi ilare
e piangi.
Mai ti definisci.
Nella dolce speranza
di cuor solitario,
penetra in questa stanza
e ritrova
il tuo equilibrio
millenario.
(7/11/2005)
Luna crudele
Di tutti i sensi
pioventi dal cielo,
di tutti i pensieri
cadenti dai numi,
di tutte le opere
coniate dai mastri
e di tutte le frasi
citate dai libri,
tu, luna,tu per me sei musa e ancor di piu'.
Sei un po' bellezza
e un po' paura,
sei malattia e la sua cura.
Ma tu non sai restar da sola
in questa notte oscura.
Hai bisogno
del gioviale firmamento,
per sentirne affascinata
il suo lamento.
(21/07/05)
Gelosie
Amore
che contrasta
amor piu' forte,
di odio e di morte
silente è capace.
Amor
che mira
drammi
di amor perso,
di gaudio e di vita
ormai avverso.
Amore
che
riscopre
amor nascente
del niente sfumante passato
ha vissuto.
(13/06/05)
Per altra scena**
Tu e il tuo sorriso
di diario
al contrario,
vorresti esser fiume
e scorrer di nuovo.
Vorresti aver freddo
ed essere neve,
coprire la terra distante
esposta al tempo errante.
Finora
negli spazi angusti
a te disposti,
hai sofferto di pene
avvenir.
Ora il tuo fuori
fa vagar
coi pensieri,
nella fitta rete dei dolori
e di rinchiusi timori.
Non serve talvolta
l'umana invenzione
di scatole buie
ma senza timone.
(22/05/05)
Strane
mutazioni
Pungente
come ago di pino,
vento a me compari
o destino,
ignorando quelle strani mutazioni,
del corpo.
Le vedo accelerate in te,
che da sola cresci
o pianta
e tremule radici
stremate stanno a galla.
Potere di una terra cicatrice
che cura le ferite
e le ricuce.
(23/04/05)
Polidoro
Nelle sere di molto freddo,
racconta le sue storie.
Ogni volta
una diversa,
tipo quella che è a cavallo,
tipo quella che si è persa.
La gente ipnotizzata,
ne sente le parole
e suole
ridere con lei.
Polidoro,
amore nostro,
gioia fitta nel paese,
non smettere i tuoi racconti.
Narraci di cio'
che ancontri.
Noi, silenziosi,tuo palco
La verita' del tempo
Or so cosa significa aspettare,
raccogliere i secondi in riva al mare,
avere un desiderio senza fine,
cercando una parvenza assai sublime.
Or tu giacenza calda di emozioni,
virtu' elevate specchi di finzioni,
mi fai sentire inutile nel dramma,
mi fai morire dentro amica fiamma.
Ti prego donna sacra dell'amore,
di fingere di attendere le ore,
di spegnere l'incendio che devasta,
di cogliere la cenere rimasta.
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