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Nasce il 10/ 09/
1970 (e vive a Roma).
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Pace raggiunta schiudenti usci passeggiano al mio camminare e una neve tiepida che trabocca dal sole. Dal mare rapito un istante soltanto, quel po che mi basta per sentirmi contento. Nel rapido volgere in cui miro la vita respiro soave d'una pace infinita e nei meriggi gaudenti di sinfonia solitaria riecheggiano i fasti di questa mia epopea srtaordinaria. *** Madonna nel santuario Nei docili mattini e pur mansueti, ha inizio il mio respiro. Insorgono le immagini, tu vera apparizione, dai già fiducia al cuore. Quel lume che ti illumina ti rende ancor piu' mistica e al dialogo, non certo ti sottrai. Tu, bella in mille secoli, sei nicchia dentro agli animi. Io, deciso, non posso non fermarmi ai tuoi colori. Ti affido ancora i brividi, i segreti miei piu' intimi, la voglia assai recondita, di dare insieme a te, solar parvenza al mondo. *** Mille figure Plasmo il tuo viso intriso di pioggia, vaneggia la vita che gioca alla morte. La sorte è destino perfino di notte. Condotte alla guerra le false promesse, dismesse da anni nei luoghi comuni. Barlumi di lumi di vana parvenza, essenza è la calma di questa esistenza. Sbiadita la mente ai buoni consigli, giacigli solcati da rughe del tempo. Compianto è il mio amore che appare svanire, lenire il dolore al ricordo fa male. 566 - Carta Sorrisi, tra sassi dicartone, coriandoli, che portano il tuo nome,scismi, troncati di mannaia, come potrie piu' sorridere pensando che sei un film. Mari, che toccano il fondale, mimose, che esplodono di sole, mancanze, che son carboni ardenti, come vorrei ancora udire, la voce che non hai. *** 567 - Palloncini |
568 - un isola Si perde profano il buio, nel rincorrersi sommario di parole. Qualcuno depone una idea, reietta, lasciata su uno scoglio, arsa dal sole. Solo negligenza, paura di esorcizzare gli istanti, dei pianti, del niente davanti. Orli del mare, divenire argine, tutto è contorno alla luce di questo crepuscolo. Tra la schiuma incastonata e la brezza al sapor reticente, come a un responso osservo e muto taccio. Scruto le piante nel sole planato, un sole, che mi rimane sacro. *** 569 - bivio il cuore Avremo, una bruma setacciata di miele colore, che si disperde per una strada a caso. I panni stesi,saranno asciugati da venti stanati dal fondo di una botola segreta. Avremo, mani di acqua e sostanza chitante color del cristallo. Leali, saranno gli olezzi proposti da lacrime d'agata d'albero e vili gramigne si arrendono. Ardono sassi ,gelano specchi di luna. Avremo, fessure da scorgereattimi attoniti, ricolmi di tanti sorrisi, per una ruffa che vale un'abbraccio. *** 570 - leale,non temo Del delirio rido, rovescio la notte,fingo di scorgere ombre vaganti. Cooncepisco gli istanti di sorrisi insieme, invento le luci che ci accompagnano. Niente mi chiedi, solo rispetto, solo il sapere di osservare il tempo, senza paure di tradire gli abbracci. Lingua di Luna, albeggia un momento, non temo forzare lo scrigno segreto di un tuo tradimento, evento piu' assurdo di un mare sparito. Mille i secondi per saperti amico, mille gli istanti che sono infinito. *** 571 - Tasselli Assolutamente avverto il segno dell'alba e chiaro m'è l'infinito, penetro la luce e cio' che gli sta attorno. Ignoro le labbra di pietra di una statua, che nulla dicono. Tra il cielo sbircio, non so resistere, si scompone questa alba,come se fosse fluida. Ritrovo le verità dorate di un mattino, degli scogli emersi, ho atteso il sole per poter scrutare, come ognuno coordina il gioco delle follie. *** |