Paola  Ragaglia

Nata a Catania il 6 Dicembre 1971, vive a Milano dal 1998.

E' stato recentemente pubblicato il suo primo libro:

La notte sta per finire

 

 

         

Ero crisalide

Ero crisalide -
in bozzolo buio
rinchiusa

Tra le tue mani
si son aperte timide
le mie ali

Sui freschi petali
spruzzati di rugiada
si è posato il mio cuore

Adesso respiro
in un giardino di viole
dove mi nutro
di nettare e di gioie

Sul tuo stelo
spando colori
d'arcobaleno e di stelle
in acquarelli
d'infinito amore

(08/10/2004)

 

Stagioni

Segui
indorate foglie
e mi raggiungi
tra maestosi castagni
dove ti aspetto
per disciogliere
i miei brividi
nei tuoi abbracci di seta

Morderò
le tue labbra di miele
fermando le mie dita
su guance di nuvole

Tra pareti sconfinate
intrecciamo destini
e mai ci perdiamo
nel volo che sovrasta
il cielo d'autunno
e svela l'azzurro
nella primavera del nostro amarci.


 (23/09/2004)


Haiku d'amore 

Rosa sbocciata -
nel mio cuore attende
gocce d'amore


Metamorfosi

In riva
del mondo senza tempo,
onde complici
a schizzarmi sulla pelle.
Giaccio.
Nuda,
attendo:
pioggia copiosa
a dissolvermi l'anima
in onda tramutandomi.

( 25/05/2004)


Haiku di luce

luci riflesse
sulle acque di fronte -
una eri tu .

Paola & Carlo Bramanti

(05/06/2004)


Era quasi sera sulla mia spiaggia...

Dedicata a chi me l' ha ispirata ("io e te abbiamo un dialogo profondo...profondo... che annulla le distanze.... supera il silenzio...")


Anche questa notte
il parco di fronte si svuota
L'ultimo ciclomotore,
di due ragazzini
ai primi baci
e timide carezze,
è già andato via

Sequela di immagini
colora d'un tratto
i miei sogni distratti

Come potrei...
non amare quelle acque
che per anni hanno salutato
il mio volto al mattino

Era quasi sera
sulla mia spiaggia...
e c'eri tu a sfiorarmi la pelle
No, non era la brezza
che odorosa d'alghe
mi giungeva alle narici...
era il tuo respiro,
sulla nuca

E la mia pelle ti chiedeva...
sì...ti chiedeva
di scoprirne l'aroma

Poi quello schizzo
d'acqua fresca
sui miei piedi
solo una scusa...
per protendermi
sui tuoi fremiti

Ed il mio sorriso
- nei tuoi occhi riflesso -
più delle parole
invitava le tue mani
sotto la gonna...
C'era la rugiada
tra le mie gambe tremanti,
potevi sentirla, sai...
Tra i miei seni appuntiti, sai...
ti perdevi

Impunemente
osavo regalare
il tuo profumo...
alle mie dita

Bevevo a sorsi
dalle tue labbra -
fonti di quelle attese
che incarnavano le mie

( 07/07/2004)


Vento di mare (Haiku)

al mio vento...


Vento di mare
sul mio cuore sgualcito -
soffio vitale


(11/07/2004 )


C'ero anch'io con te sul far della sera...

Eppure
a Piazza dei Priori
c'ero anch'io con te
sul far della sera.
L'ho vista, coi tuoi occhi.
Ti giuro amore
era la mia...la mano che tenevi...

Le mie emozioni sono vere
come quelle luci lì sul mare...
che ci spiavano quando
per la prima volta
curiosavamo tra i nostri
sconosciuti corpi...

Le mie emozioni sono vive
come questo cuore
che m'impazza
quando chiudo gli occhi
e vedo noi scendere quelle scale...
Lì, tra le strade, a Volterra...

Perchè
io e te siamo aria densa
dentro quell'unica magica dimensione
che si profuma
del nostro inspiegabile
ed inevitabile cercarci...

In questa magia
un gesto basta
ai nostri desideri condivisi
per capire che non possono
attendere ancora troppo

E con questi desideri
coloriamo i muri di quelle strade
che tu ami così tanto
di cui m'innamoro anch'io
percorrendole con te sotto il sole caldo...

Quel sole che mi arrossisce le guance
quasi come quando colgo i tuoi occhi,
immersi dentro i miei.

Lì...fermiamoci lì...
sui gradini di quelle scale...
scivolami sull'anima...
che non possiamo più aspettare
di sentirci pelle contro pelle
almeno per un istante
Sotto il mio vestito
dammi le tue mani...
lasciami fiatare sulla nuca....

Torniamo su...dài...
voglio conoscere
ancora un po' di queste strade...
E dentro un vasetto d'alabastro
un artigiano ha scelto di metter dentro
il nostro profumo...

E' giunta sera...
i negozi chiudono...
Ma tu
portami a vedere la campagna
intorno a Volterra...
"chissà quanto verde...
chissà quanto fresco su quelle colline..."
ti dico da bimba entusiasta
impaziente di vedere nuovi colori...
ansiosa di sentire le carezze
di un nuovo vento sul viso...

E mi conduci per mano
anche se un attimo prima
sei di nuovo sul mio fianco tondo
ed io golosa sulle tue labbra

Mi basta chiudere gli occhi, sai...
per sentire tutto questo
così vivo e cosi vicino a te...

Così...sì...
poggia la testa sul petto
Ascoltami
mentre sussurro il tuo nome...
Ascoltami
mentre cogli il mio mondo con le tue mani...
le tue mani...
e ti vorrei...ti vorrei...

Sei tu
che sai darmi
fluidamente tutto questo...
La stessa fluidità
dei nostri corpi che spumeggiano
scontrandosi
amalgamandosi
come onde...

(13/07/2004)
 

Notte

Mi sorprese la notte
ed avevo un pò paura...
lo sentivi nei miei tremori
lo leggevi dai miei occhi incerti...

Quante mani...quante...
hanno tentato di portarmi via
senza amore, solo mani
Avide mani...niente di più

Ed invece
furono conforto
le tue carezze
tra i miei capelli annodati...
e sciogliendoli mi dicesti
non legarli così...non legarli...

E furono rifugio
le tue braccia
che mi avvolsero...
senza nulla rubare
alla mia pelle...

Non ho paura della notte...
non ho più paura...

Baciasti le mie labbra di pesca
mentre quella lacrima
- asciugata con un soffio -
ti diceva che ero felice


(26/07/2004)


Una bottiglia...

Una bottiglia
lanciata in mare...
percorre veloce
infiniti chilometri

Dentro
- in apparenza -
un foglio bianco
Oltre i silenzi,
mille parole

Tra quelle colline
- di sottofondo -
una cicala
nella sera dei nostri passi

Tra i fiori di primavera
mi distendevi
ascoltando il fremito
delle mie gambe dondolanti

E cosa importava
sporcarsi di terra...
o che la luna
spiasse curiosa
le nostre ombre...

Quanta dolcezza
i miei occhi accesi
ti sussurravano...

Parlavano i miei sorrisi
quando stuzzicavi l'incavo
delle mie ginocchia...

E il mio ventre proteso
ti diceva tutto...
tutto quello che le parole
non avrebbero mai confessato,
profumando questi campi
più dell'erba bagnata
dopo la pioggia...

Chiudo gli occhi
nella mia stanza buia
cullandomi in loquaci silenzi
e intanto so che
una bottiglia approderà
a riva del tuo mare sconfinato

( 03/08/2004 )