Federico  Nardi

 

 Federico, è nato, vive, risiede & lavora a Martinsicuro. Paesino abruzzese sulla costa adriatica.
Scrive da sempre, riservando, fino a qualche anno fa, solo a pochi intimi le "piccole storie sue".
Approda nel 2000 sulla pubblica piazza. Partecipando al suo primo concorso, da cui nasce
"Come Gabbiano". Un'antologia inserita nella collana Selezione Premio Poesia, edita da libroitaliano.
Partecipa di rado ai concorsi, tenendosi un pò in disparte, tuttavia, negli ultimi anni, in particolare, delle sue liriche sono state inserite nelle antologie:
Tocco da Casauria 2001 e 2002; Age Bassi Castiraga Vidardo 2002 (5° Classificato);
Il giro d'Italia delle poesie in cornice 2002 (23°Classificato); Candia Lomellina 2002;
Anguillara Sabazia 2002; Marguerite Yourcenar 2002; Poeti dell'Adda 2002; Città di Monza 2002.
Ha ricevuto il Premio Speciale "Selezione Victor Hugo"2002 (diploma d'onore e medaglia d'oro); Si è inoltre classificato 5° nel" Premio di poesia dialettale Morro d'oro 2002".
Alla fine del 2002 vede la luce la sua seconda silloge "Tarli" edita da Libroitaliano World Ragusa.
8° classificato con "Padre" al Premio di Poesia Comune di Candia Lomellina 2003 , è presente nelle seguenti Antologie:


antologia del Premio Il Giro d'Italia delle Poesie in cornice 2002
antologia del Premio di Candia Lomellina 2002
antologia del Premio Anguillara Sabazia Citt
à d'Arte 2002
antologia del Premio Marguerite Yourcenar 2002
antologia del Premio Age Bassi 2002
antologia del Premio Citt
à di Monza 2002

                                                                                                                                        

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Mare autunnale

Il mare schiuma
Agitato
In questa quiete serata autunnale
Dopo il riversarsi dei temporali
La risacca è compagna al silenzio
È pace
Riflessa alla pallida luna
Mi ritrovo ritratto
Nei riverberi
Come acqua portata dal vento
Soavemente porto meco i ritagli
Dei tempi
Del pensiero di vita.

da :"Come Gabbiano"Ed. Libroitaliano 2001


Indelebili vapori


Situazioni capovolte
Animi diversi.
L'acqua muta colore
Pur ferma.
Si tinge di niente
Un lamento.
Immagini doni silenzi
Verbo tace.
Orologiaio struggente
Bussi
Sommesso
La sorgente è svanita
Goccia a goccia
Tu
Prosciugato
Avvizzito
Fluttuante scompari.
Una gonfia nuvola s'accampa
Indelebili vapori …

da :"Come Gabbiano" Ed. Libroitaliano 2001
 
Rigurgiti

Raccolgo i colori per strada
L'eco del sole rimbomba
Sui muri
Lasciando parole.
Il quartiere
Un'estate che scorre
I frutti maturi in stagione.

Rammento bambine cadute
Sull'asfalto
Che sbuccia i ginocchi
Quelle bimbe non urlano più
Ora son labbra avviluppate alla vita
Al piacere del sangue che scalda
E' passione che tutto confonde!

…Il quartiere mugghisce:
"Quella si scopa la vita!"
- E' invidia ostentata
Rigurgiti
Di frutti ora appassiti!

da "Tarli"Ed. Libroitaliano World 2002



Notte d'estate

Una spanna sotto l'alluce
Aleggiano i flutti
Mare mio &endash; d'adozione-
Nell'umidore stanco
Della notte d'estate
T'affido
La solitudine mielosa
Ticchettio lacrimale
Dell'anima mia.

da "Tarli"Ed. Libroitaliano World 2002


Triste carname


Sopraffatte luci
Da onde buie
Addensano incognite
Proiettate dalla notte
- segreta dei segreti-
Avulso
D'essenza filosofica
Sottraggo
Belle rose alla gramigna
Un setaccio le mie mani
A questa terra
Triste carname
…già fanghiglia!

da "Tarli" Ed. Libroitaliano World 2002


Io vaudeville

Non ho referenze
Uno qualunque potrei essere
Sono
Dipano isobaro pettegolo
Vaudeville di paese
Diserbo
Storie senza età
Disgelo imprese
Occhi velati aspettano
Pubblico
La mia platea è la strada!!!
 
 

Ed io…

Incrocio le mie labbra
A un verde collo
Il liquido irrora fievoli forme
Diapositive inventariate
Tristezza pampiniforme m'attanaglia
Flash di coppiette appiccicate
Nell'ombre confuse della notte
Ed io…
In questua nei ricordi
Struscio l'anima ai rimpianti

da "Tarli"Ed. Libroitaliano World 2002
XII

Blues for Sa  

 

Incido un blues for Sa nella sabbia
Granelli come pensieri ne accarezzano parole
Struggenti lamentele di Status proibitivi
Ruggiti di leoni & singhiozzi di bambini
Lamenti istintivi…Blues glissando tra parole

  Sbriciolato calice di vita perso nella notte scura
Quattro note sparse al vento in quinta diminuita
Squittisco parole come topo in fugace ritirata
Volto di paura & di dolore è inchiodata malinconia
Accecarsi per guardarsi dentro un abito consunto
Penso al solitario corpo coll’ombra sua ben stretta
Appiccicata addosso questa vita incestata nei riff
Nell’onda vieni & vai dalla spuma trascinata via
Non nuoterai con me ci stacca nel gioco la corrente…
C’è chi si cerca chi si accanisce a cercarsi &
Chi casualmente si trova nel libertino linguaggio degl’occhi
La mia desueta spiritualità in genere ignorata t’ha colpito
Cercando d’inseguire la dromomania dei miei pensieri


Incido un blues for Sa nella sabbia
Granelli come pensieri ne accarezzano parole
Struggenti lamentele di Status proibitivi
Ruggiti da leoni & singhiozzi di bambini
Lamenti istintivi.. blues glissando tra parole

 
Tutto è come sempre uguale & diverso ogni giorno
Eppure oggi non è ieri chiedilo alle tue emozioni
Hai visto un bimbo stanco un vecchio stanco & bimbo
Quale capitano o quale maledetto poeta salverà la nave
Navigai nell’incontrario di tele & di rimpianti morti
Sono un uomo come tanti ma non quello qualunque
Ho rinchiuso troppo presto l’anima mia in gattabuia
Quest’anima se fosse coscienza senz’anima & corpo…
Mistica fantasia di sensazioni accese & parcheggiate
Non morirei ogni giorno non moriremo ogni giorno
Voglio aria & mare poi la luna la notte & la polvere buia
Inseguo come pazzo la ragione: l’essenza che mi vive!
Mi aggancio al filo della luna piangendo la malinconia

 
Ho inciso un blues rubato alla sabbia
Granelli coagulati ora sporcano un foglio
Struggenti lamentele di Status proibitivi
Ruggiti di leoni & rigurgiti di bambini
Lamenti istintivi:un blues for Sa glissato… 

 

A Rubina

È cambiata un po' l'aria
Non è solo l'estate
Frivola che scivola via
Né settembre che sfuga zanzare

Un'altra notte è passata
Nel giorno che ha coperto la notte
Gonfie visioni frammenti stellari
Celeste giovinezza sfilante…

I ricordi scivolano via
Trascinati a corrente dai giorni
Una foto indelebile è rimasta
Gaetano & Venanzina l' hanno in cuore

La vita fa tabula rasa…
Ma non sempre la legge
I sogni riesce a carpire
Sogna forte & poi ancora Rubina!!!

Irrora di luce il nostro paese
…sia ! Sia specchio di Te:
Stella nostrana cresciuta & innalzata
Luce sulla nostra gramigna!

Dedicata a Rubina Camaioni
Finalista Miss Italia 2002
-Poesia inedita-


Briciole

Fluisce
In cerchi concentrici
L'acqua
La pioggia ribolle per strada
M'avvento
Sui passi per casa

Qui nel silenzio
Che tace
Ascolto la pioggia
Cantare
E' melodia che culla!

Rivedo
Nel dormiveglia
Quei mulinelli da strada
Dentro ogni cerchio
Un pensiero:
briciole!
Acuti maldestri
Non saziano
'stò spirito libero
-d'artista mancato-
le briciole
lasciano
il tempo che trovano
non possono placare la fame!

da "Tarli" Ed. Libroitaliano World 2002
(5°classificato premio Age Bassi 2002)




Luna danzante

                    Sulla bruma
T’accendi:
                    Un luccichio & scintille
                                   S’erge in cielo!
Avvolta
                    In paggetti di stelle
Stendi
                    Le tue nude membra
                                      Nella notte
Rifletti
                    Gl’occhi spalancati
                                    Nel mio mare
Viva sorgente
                    Di frutti proibiti
Il tutto & il nessun luogo
                    Dove ti corichi ogni notte.