
Dall’ ultima silloge: Trentuno Lune & Un Grido ( Pubblicata a Dicembre 2003)XI
La luna Vista nascere Sanguigna all’imbrunire Parto verticale Del mare Ora è Bianca & piena Culo di donna vera A sfiatare Per schiatti di uomini : Piccoli… Nani Accecati.
XIII
Luna lontana Rispondimi!! Luna sapiente Tu hai visto Lacrime d’uomini muti Lucidi occhi di donne ardenti & Destini già scritti… Tu sai Dimmi Se questo è Amore… E’ questo Amore? L’ira & le risa La gelosia? Le parole urlate Come spade di morte Come oli roventi su carne viva. È questo l’Amore Rubato Venduto Svenduto Goduto Pianto Ammazzato Giocato Ferito Distrutto & rialzato Poi parcheggiato in qualche angolino… È questo Amore cantato alle stelle? Questo Amore Tinto & straziato Dal tempo lavato & riverniciato …per leggerlo ancora Fingendolo nuovo… Luna rispondi! –se Tu mi senti-
XIV
Luna confessami Confessati Dimmi ch’è vero Tu sai! L’Amore & la guerra - Son frutti proibiti Pochi i dardi -I dardi nella faretra- Un corpo un morto …per tirare avanti…
XV
Ricordi Luna Le lunghe attese Alla tua luce? Quando la sabbia Era un bel letto? Ricordi Luna? La tua luce guidava Le mie giovani mani Tremanti & inesperte In un avaro palpare Gioioso godere Nei profumi di carne… Ricordi Luna? Poi.. Il vuoto della memoria Aiutami a sognare Le bocche Che ancora cercano La mia I tramortiti segreti Della vita che fugge... & vedo passare…
XXIII
Eccoti -dal largo- nella rada Illuminante Con sospetto Navi Cariche di vita & morte. Immagini stinte Seppiate In innaturale disamore. Tu sai Luna Io non capisco La malagrazia innata
Che ci consuma A pelo d’orizzonte Il mio gabbiano vola Beccandomi In ciò che sono & siamo: “Solo cenere Di sigari repubblicani” Ci usurpano -senza pistola in mano- Col sorriso -sotto il cilindro- Moriamo Moriamo moriamo In plastica posa geometrica… Dove sei luna Scappi colma da tristezza?? Luna stanca… Di già al largo!!
XXXI
Corroso nei detritici pensieri Annaspo nella stanza Il sangue coagulato mi sbalza dal letto
Schiusa la mia finestra Bianca è la notte Notte bianca da te irradiata
Mesci luce & vai scatenata Su autostrade di stelle Scivoli in stalle di questa terra
Terra di fango & sudore Dei culi che scodinzolano Allo scrosciare del dio denaro
A tarda notte ti parlo… Mi ascolti & non mi ascolti Indaffarata nel tuo fervido lavoro
Ed io.. Erutto Inseguendo Le illusioni… Dal mio Castello di cartone Umido & buio! Aha ah ah! –Rido- Un ghigno!! Ghigno nella notte D’ira senza rotte In aritmie corrotte Sputi senza botte Aha ah ah…ah Io nuovo Don Chisciotte Folle anche questa notte!
Io guitto Rigurgito tarli -A te mia trentunesima luna- Brillante oncologia dell’ oggi Prigioniera tecnologia di sfoggi Qualunquisti quadri appesi ai muri Pecorismi ossessi degl’insicuri…
Ah.. Ah..Aha!! Non dormo in questa notte C’è luna ancora & mi trincero In un intreccio d’ombre Vago nel labirinto di periferia C’è mota detriti & malinconia
Amo questa mia terra &… PARLARNE M’INTURGIDISCE Plasmo le mie labbra a mille lune La folla le ha perse nel lavoro o… in verità di stemmi & firme –le grandi firme- ……….. mentre m’è sempre più un dovere urlare un istinto innato non si può arrestare -come rigurgito di neonato in digestione-
Una tenue luce coll’unghie scaccia la notte. Notte insonne Senza vino Solo ira Senza gonne
M’è compagna una biro nera Intrufolatasi nella notte S’apre un varco nella finestra.
Ti scorgo Alta lassù Alle sei del mattino Sfiorita nel cielo Come una vecchia lira -le pallide 200-
A SORVEGLIARE i passi miei Di notte riposata Di vita affidata al sole QUASI SORGE
Riposati luna Arriverà Presto Ancora La Tua Notte Suprema Sentinella
Veglierai
MONDO!!!
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