Dedica a mio zio Luciano   
Dedico spesso a te, zio-padre,
i miei pensieri.
Ai quegli anni di vita
in cui l'impossibile realizzasti
obbligando i mali al silenzio.
Voglio ora, che non sei più,
lodare le tue eccelse doti
e lo smisurato affetto
che per noi provavi.
E chi
al tramonto
ti conobbe,
intuir non seppe
il genio e l'ingegno
che umilmente sapevi donare.
Dedico a te
che hai amato esseri qualunque
facendone dei re;
a te
che non hai fatto portare ad altri
il peso della tua sofferenza,
e semmai condiviso la loro;
a te
che continuavi a credere e ringraziare
ogni giorno, al risveglio,
quello Dio che ti lasciava respirare;
a te
disperatamente aggrappato
ad una dolorosa vita,
che talvolta ti sedevi al pianoforte
e, dimenticando il tremore delle mani,
ci cullavi nella melodia
di note gentili e forti;
a te
angelo bianco,
devo molto di ciò che so
devo molto di ciò che ho.