Poesia Dissacratoria

La Morte

La Morte
splendida femmina ricoperta di neri stracci
che risaltano il suo corpo avvenente,
è vergine.
Nessun uomo, mai, l'ha amata abbastanza.

Salvatore Di Bella
 

La vita

La vita
splendido mostro d'oro coperto
che riluce anche su un corpo informe,
è una meretrice.
nessun uomo l'ha mai abbandonata felicemente

Liliana Lorenzi

 

Il più bello dei mari
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Nazim Hikmet

 

Il più bello di …
Il più bello dei fiori
è quello che non raccogliesti
Il più bello dei nostri sentimenti
non è ancora cresciuto
I nostri discorsi più belli
non li abbiamo ancora detti
E quello
che vorrei chiederti di più bello
non lo saprai mai.

Liliana Lorenzi

 


Teatro delle parole

S’alza il sipario!
Le parole sono
lì, tutte sulla scena
qualcuna si emoziona
qualcuna si dimena,
qualcuna si vergogna
qualcuna già sogna.
Alcune sono brillanti
vestite con colori
sgargianti,
altre più dimesse
e senza calze,
nel ruolo di comparse.
Qualcuna è in
agitazione
perché deve
fare solo la parte
della congiunzione.
Tutte però sono
col batticuore,
in cerca d’autore!

Patrizio Spinelli


Teatro delle guitte

S' alza il sipario!
L'attricette son
lì, tutte sulla scena
qualcuna s' emoziona
qualcuna si dimena,
qualcuna si vergogna
qualcuna già sogna.
Alcune sono brillanti
vestite con colori
sgargianti,
altre più dimesse
e senza calze,
nel ruolo di comparse.
Qualcuna è in
agitazione
perchè deve
fare solo la parte
della seduzione.
Tutte però sono
col batticuore,
in cerca del produttore!

Liliana Lorenzi
 

 

La fama è un'ape

Ha un canto

e un pungiglione

Ah, ma anche le ali.

(Emily Dickinson)
 La fama è una mela

Ha una polpa dolcissima

e una buccia colorata.

Ah, ma ci puoi trovare il verme.

Liliana Lorenzi

 

Rime bustrofediche
Questo, Signori, è un esperimento:
tento qualcosa di nuovo in un testo
lesto, composto in un solo momento,
portento vero, mirabile e onesto.
Desto rimani, lettore, e sta' attento.
Mento? No, certo, eppure m'arresto:
chiudo l'ottava col bacio finale,
degno commiato, eccellente e speciale


(
Antonio Fabi)

(03//05/05)

Rime stonate
Questa, signori, è una confidenza
provo a raccontare qualcosa di nuovo
lesta senza metafore in assoluta decenza
prodigiosa vera, sentite mentre non mi muovo
Non dormite, fate attenzione.
dichiaro d'aver perso la lezione
per restarmene appartata e indispettita
per compagnia di tanta erudizione.
Visto che dell'ottava ho perso il bacio,
mi allontano quatta quatta per evitar figura del cagna(c)cio.

 

Liliana Lorenzi

 (04/05/05)


 

Scherzo
(Quasi un madrigale)

Cara Liliana, ero più che deciso
a pubblicare un commento conciso,
però chiaro e preciso
sulla tua rigorosa produzione,
cui ho guardato con molta attenzione,
per la semplice ragione
che la satira, specie se sottile,
pungente, irriguardosa, ma civile
non può che aver successo,
come a te accade spesso.
Non muta certamente il mio giudizio
per l'irruente e subitaneo sfizio,
per cui il tuo fucile,
d'oro e d'argento inciso,
con gesto e con furor quasi virile,
hai scaricato volendomi ucciso.
Non sento alcun dolor: sarò infantile,
amica mia gentile,
perché scorgo il tuo splendido sorriso,
onde più che buon viso
io presto a questa volontà omicida.
Che ai grandi e ai forti la fortuna arrida
è fatto dimostrato e condiviso:
fortunato son io, che t'ho conquiso.

Antonio Fabi ( In risposta alla dissacrazione)   
(06/05/05)

Controscherzo

Mio buon amico
lesto di penna e di pensiero
non prevedevo che l'ironico
tuo messaggio fosse foriero
di squisite lodi
ai miei toschi modi.
Gaudente per non aver scalfito
un animo sì puro e forte
sento esaudito
desìo di vita e non di morte.

(Liliana Lorenzi)
(07/05/05)

 

Sonetto caudato
A Liliana Lorenzi

Desiderio di vita, alto pensiero:
di vita che valga essere vissuta,
pur con tormenti e con qualche caduta,
senza comprenderne tutto il mistero.

Ma, in fondo, buona amica tanto arguta,
non spetta a noi codesto ministero:
cogliamo il giorno, purché non sia nero,
od attendiamo qui la sua venuta.

Thanatos tetro e la sua intenzione
di portarci di corsa tutti via
li affrontiamo con la dissacrazione.

Con gli sberleffi e con tanta allegria,
lo facciamo portare alla stazione,
vigilato dalla gendarmeria.

Questa è la scelta mia,
suggerita dal Giusti nel programma
di un suo gustoso e celebre epigramma.¹
(Antonio Fabi)
* * *
(08/05/05)

¹Per me tanto ho deciso
Di non voler veder la morte in viso:
perciò, se piace a Dio,
quando arriverà lei me ne andrò io.
(Giuseppe Giusti)

Sonetto prolungato
A Antonio Fabi

Desiderio di vita, mi rinfianchi
e ben mi sta così come la vedi
ma non ti pronunci su quel fucile che spara ai fianchi
pur se le cartucce non causaron invalidi.
E’ di questo, il sommo gaudio
impossibil di ripudio,
quando la vita resta sovrana
anche se armata da una sottana.
E lo sberleffo che decanti tanto
(del solenne momento dello schianto)
mette allegria
in vita e poesia;
e forse caccia con fare molesto
quel guaio che a tutti resta indigesto.
La scelta suggerita dal Giusti beffardo
non lo fece andar via come vegliardo.
Ma quel che conta tuttavia,
è pigliarsela con filosofia.


(
Liliana Lorenzi)


 

 

 

 

 

Rose

Mi cammini dentro,
moglie nuda,
come la mia anima.

E, con te, il mio corpo
è come una lunga galleria magica,
che sbuca in un mare soleggiato senza nessuno.

Juan Ramon Jimenez
 

Iella

Mi cammini dentro,
bacillo irriverente,
e prenderai anche la mia anima.

E, con te, il mio corpo
è come una lunga trincea,
che sbuca al centro della terra arroventato
con chi l'ha meritato.

Liliana Lorenzi

 

Ho quasi paura

Ho quasi paura, in verità,
tanto sento la mia vita allacciata

al pensiero radioso
che l'anima mi ha preso l'altra estate,

tanto la tua sempre cara immagine
abita in questo cuore tutto tuo,

questo mio cuore soltanto bramoso
di amarti e di piacerti!
Io tremo - e tu perdona
la mia estrema franchezza -

se penso che un sorriso, una parola
da parte tua son legge ormai per me,

e che ti basterebbe un solo gesto,
una parola, un battito di palpebre,

per chiudere il mio essere nel lutto
della sua celeste illusione.

Paul Verlaine

Ho quasi freddo

Ho quasi freddo, in verità,
tanto sento la mia vita percorsa da un brivido

al pensiero del tepore
che il corpo mio ha preso quest’estate,

tanto il caldo ricordo del sole
resta in questo mio corpo intorpidito,

questo mio corpo soltanto bramoso
di sentirti e farsi riscaldare!
Io tremo – e tu perdona
la mia estrema franchezza –

se penso che un raggio anche debole

da parte tua sono ambiti ormai per me,

e ti basterebbe farti largo tra le nuvole,
uno spiraglio, un aiuto del vento,

per illuminare il mio essere nel calore
della sua celeste energia

Liliana Lorenzi
 

 

Il filo

L'amore è l'alba, all'alba
ed apre ogni mattina all'uomo,

è il giorno che lo riveste
frutto agro-dolce ad ore,

è il tramonto che l'accompagna
la sera, al rientro,...pensieroso,

è la sera, nel viso di un uomo
attorno ad una tavola che unisce,

è notte, quando, l'aria, stanca
accoglie, pudica, una carezza ancora

e poi, A VOLTE, è, "SEMPRE."


Irene Pizzimenti
 

Il giorno

La luce appare, all’ alba
E risveglia come ogni mattina la natura

è il giorno che comincia, e somiglia a
frutto agro-dolce per ore,

fino al tramonto che ingoia la luce
e rende lo sguardo… pensieroso,

è la sera, nel volto dell’ umanità
che intristisce e unisce,

è notte, quando cerca riposo,
e ancora si mostra, pudica, avvolgendo la terra

e poi, di nuovo, è, “ SEMPRE”.

Liliana Lorenzi